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CONCORSO “A MATITA: RICORDO DI MARCELLO D’OLIVO”

VALUTAZIONI DELLA GIURIA

Riteniamo che l’esperienza dell’ex tempore e del concorso si sia rivelata estremamente positiva. Tale giudizio riguarda, ma supera, la pur importante valenza didattica, dove la stessa compressione dei tempi impone e stimola capacità di sintesi progettuale e l’esposizione grafica altrimenti inesprimibili. I progetti inoltre esprimono tutti , come è per tutti i progetti su temi complessi ma qui in modo fecondamente evidente, la loro specifica capacità “ conoscitiva” nel disvelamento dei temi e dei nodi principali che il luogo pone, indicandoci le sue potenzialità come le difficoltà.

Questo risultato si dà solo attraverso lo strumento del progetto, anche e forse soprattutto quando esso prende le forme del tentativo e della esplorazione, senza pretendere e raggiungere forme di completezza. Questo risultato indica infine non solo quanto sia difficile questo luogo dove l’intero disegno di Marcello d’Olivo sembra problematicamente convergere – di fatto in una assenza – ma altresì quanto sia importante la sua futura definizione.

I classificato

Vendrame

Il progetto ha la capacità di traslare il tema del disegno di una piazza per Pineta fino al mare “aperto”. Il tema proposto è forse più aggirato che risolto ma correttamente individuato e il coraggio di un progetto alquanto visionario è apprezzabile. La successione di oggetti e di spazi è corretta ed evoca suggestioni colte. Convincono molto di più gli schizzi preparatori che la presentazione.

– inserimento nel contesto: 8 punti; – viabilità 6 punti; – tecnologie costruttive 6 punti; – innovazione 10 punti; – efficacia comunicativa degli elaborati da 8 punti;

II classificato

Cencigh

Si tratta di un vero e proprio progetto edilizio, che riesce a gestire efficacemente l’attuale scarsa definizione dello spazio finale del “treno” d’Oliviano, costituendo dei luoghi urbani che correttamente devono doppiamente rispondere alla città ed al mare.

La definizione dell’affaccio verso il mare non è molto approfondita come il disegno degli edifici ed in particolare dei prospetti, che in questo caso costituiscono un tema importante.

La tavola di presentazione, anche se non connotata da una grafica accattivante, ha indubbia efficacia descrittiva.

– inserimento nel contesto: 9 punti; – viabilità 6 punti; – tecnologie costruttive 6 punti; – innovazione 8 punti; – efficacia comunicativa degli elaborati da 8 punti;

III classificato

Gressani

E’ stata apprezzata l’idea di costituire un frammento di edificio – città che medi fra il mare e l’asse della chiocciola. L’ipotesi però non viene sviluppata per le sue reali e notevoli possibilità. Le scelte planimetriche , cariche di stimoli non trovano corrispondenza nella definizione dei volumi e degli spazi a terra. Rimane sospesa in particolare la soluzione del passaggio fra il vuoto urbano attuale ed i manufatti progettati . Gli elaborati sono interessanti ma non sufficientemente approfonditi.

– inserimento nel contesto: 8 punti; – viabilità 6 punti; – tecnologie costruttive 6 punti; – innovazione 7 punti; – efficacia comunicativa degli elaborati da 7 punti;

In ordine alfabetico

Bardus

Il “disco” proposto avrebbe potuto costituire una idea progettuale feconda se gestito nel rapporto con il contesto esistente; risulta molto problematica la riduzione di scala e la ingenua traslazione del disegno planimetrico di Pineta. La tavola di presentazione ha un interessante sviluppo grafico e chiari riferimenti a D’Olivo.

Colaoni

Inquadrare con decisione l’orizzonte con un solo semplice gesto appare convincente anche nell’ottica di definire un limite per il “treno”. Non è possibile però constatare un vero e proprio sviluppo progettuale dell’idea di fondo. Anche la grafica è interessante ma non approfondita.

Fachin

L’ipotesi di realizzare un hortus conclusus per definire la piazza di Pineta appare difficilmente gestibile e poco adeguata in rapporto all’intorno.

La parte più interessante del progetto avrebbe potuto essere la definizione delle due propaggini per delimitare un tratto di mare ma, anche graficamente, tale aspetto appare decisamente sottovalutato.

Mangiapanello

Appare interessante la proposta di realizzare una successione di spazi per mediare l’accesso alla vera e propria terrazza a mare. I due manufatti non sono però dotati di sufficiente coerenza e la scelta di risolvere la definizione del rapporto con gli spazi intorno al colonnato con il verde non convince.

Placido

La realizzazione di una vera e propria torre che accorpi le varie funzioni potrebbe effettivamente risolvere architettonicamente sia il tema della piazza che del rapporto con il fronte mare ma la geometria dei volumi e le proporzioni degli stessi sono studiati in modo non sufficiente

Muzzi

Supporre di riproporre il sistema delle dune di cui a Lignano ci trova ancora traccia poteva essere una scommessa stimolante ma la difficoltà di gestire un luogo urbano con forme e caratteri prettamente naturalistici è risultato troppo complesso e il progetto necessita di maggiore maturazione. La capacità grafica è di buon livello.

Raffaelli.

La scommessa di utilizzare un solo oggetto per sviluppare degli spazi urbani non raggiunge l’obiettivo in particolare per la difficoltà di controllare la scala degli elementi. La grafica della tavola finale è gestita con abilità ed efficacia.

Udine 11/06/2016

I membri della giuria


si è svolta il 13 maggio presso il Palapineta di Lignano, la seconda fase del concorso di idee Renzo Ardito.

Venerdì 13 maggio si è svolta, presso il Palapineta, la “fase 2” del Concorso di idee “A matita: ricordo di Marcello D’Olivo”, organizzato dall’Associazione AAUD – alumni Architettura Udine, col patrocinio del Comune di Lignano Sabbiadoro, del OAPPC della provincia di Udine e la collaborazione della Lignano Pineta S.p.A.

Il programma prevedeva una giornata di lavoro in ex-tempore durante la quale i partecipanti -studenti universitari provenienti dalle Facoltà di Architettura- con il tutoraggio degli architetti Paolo Bon e Giovanni Vragnaz, hanno sviluppato le proprie analisi, riflessioni e idee tramite la realizzazione di schizzi e disegni a mano. Oggetto del lavoro: l’incompiuta Piazza a Mare dell’architetto Marcello D’Olivo.

La volontà di unire le tecniche di disegno manuale e l’analisi delle soluzioni progettuali sviluppate a suo tempo da D’Olivo per Lignano Pineta, è alla base del bando.

L’iniziativa, proposta da Maria Lucia Pilutti, moglie di Renzo Ardito, intende avviare una riflessione sull’importante progetto urbano di D’Olivo per Lignano Pineta, nonché ricordare anche la figura di Renzo Ardito -mancato nel 2014- per trentacinque anni Presidente della Lignano Pineta S.p.A. e caro amico dell’architetto. Fu proprio Renzo Ardito ad assegnare nel 1953 il progetto per il piano regolatore della città balneare a D’Olivo, che ne segnò il masterplan con la forma a spirale che la caratterizza.

L’eccentrico architetto nonchè urbanista ed artista, negli anni ’80 tornò a Lignano su invito dell’Amministrazione Comunale per completare l’opera avviata 32 anni prima e sviluppò diverse idee per la sistemazione definitiva di Piazza a Mare; idee che oggi sono state considerate ed analizzate dagli studenti per proporre uno sviluppo della Piazza completo sotto molteplici aspetti.

La fasi successive del concorso prevedono la premiazione dei tre progetti più meritevoli e l’apertura dell’esposizione che si terrà a partire dal 28 giugno a Udine.

Tutti i dettagli sono disponibili sul sito www.aaud.it

CONCORSO “A MATITA”
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